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Miglior hosting WordPress

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Ti sei deciso di creare il tuo nuovo sito internet con WordPress o, magari, di migliorare quello esistente ed hai capito che la prima cosa da fare è scegliere un buon web hosting. Ad oggi ce ne sono molti tra i quali scegliere. Alcuni sono affidabili e veloci e che ti permettono l’installazione di WordPress con un solo click, altri sono quanto meno imbarazzanti.

Se sei alla ricerca di una qualche semplice raccomandazione o consiglio che ti possa evitare in futuro noiosi, ed in alcuni casi anche costosi, grattacapi allora seri arrivato all’articolo che fa per te. Qui di seguito ti spiegherò come trovare il miglior hosting WordPress, e ti darò anche alcuni utili consigli basati sulla mia esperienza diretta (come cliente) con questi hosting WordPress, ed anche su tanti articoli e scambi effettuati con altri web master nel corso degli ultimi anni.

Per incominciare, prima di passare alla rassegna i migliori hosting WordPress, voglio parlarti di caratteristiche tecniche, e darti alcuni consigli su come orientarti nella scelta.

Requisiti minimi per un hosting WordPress

Prima di incominciare a guardare le varie offerte per il tuo nuovo web hosting WordPress, ti consiglio di tenere bene a mente un paio di elementi di riferimento, che il tuo server e la tua base di dati (database) devono avere.

Per funzionare correttamente sul tuo host WordPress ha bisogno di tre cose:

  • deve supportare la versione 7.0 di PHP, o una superiore;
  • deve supportare la versione 5.6 MySQL o superiore, OPPURE MariaDB 10.0 o superiore;
  • deve supportare il protocollo HTTPS (HyperText Transfer Protocol over Secure Socket Layer).

E questo è quanto! Facile, vero?

Se questi semplici requisiti tecnici vengono supportati, puoi stare tranquillo che WordPress andrà alla grande. Qualsiasi web server che supporti PHP e MySQL è ok, ma il mio consiglio è sempre quello di cercare un host che utilizzi il server web Apache, e in particolare che sia in grado di abilitare il modulo mod_rewrite di Apache dal momento che ne avrai bisogno per abilitare le funzioni di URL che siano “SEO friendly”, ovvero ottimizzate per i motori di ricerca (se vuoi essere trovato ed avere del traffico sul tuo sito, devi rispettare alcune “regole” non scritte,  regole che ricadono sotto il grande ombrello della SEO, la Search Engine Optimization).

Tipologie di hosting WordPress: quale scegliere

Ci sono 5 soluzioni di web hosting tra le quali poter scegliere. Fare una scelta può inizialmente sembrare complicato, ma basta regolarsi in base alle proprie esigenze. Se mi segui fino alla fine di questo paragrafo, sono sicuro che tra qualche minuto saprai esattamente quale tipo di hosting fa al caso tuo.

  • Hosting gratuito. Se tutto quello che ti occorre è avere un sito gratuito, allora non ti rimane altro che andare su wordpress.com (non su wordpress.org: entrambi i siti appartengono alla stessa azienda, Automattic, ma offrono soluzioni diverse). Su WordPress.com è possibile iscriversi, ed avere il proprio sito ospitato presso nomedeltuosito.wordpress.com in appena una manciata di minuti. Se non sei sicuro al riguardo del tuo progetto o se, in ogni caso, non hai intenzione di spenderci sopra dei soldi; oppure se non ti senti ancora preparato ad impegnarti per avere un sito su un dominio dedicato, questo è il primo grande passo da fare. Lo svantaggio è che dovrai sempre legare il dominio a WordPress e che, non avendo acquistato lo spazio web ma utilizzando quello di WordPress, non hai molte garanzie e molta flessibilità per quanto riguarda i dati che andrai a salvare sul “tuo” sito. Inoltre, non avrai accesso FTP ai tuoi dati, o la possibilità di creare una mail personale/aziendale. In generale, sconsiglio di creare un sito o blog gratuito a chiunque abbia una seppur minima ambizione di curare e di far crescere il proprio sito (e la propria audience) in modo serio.
  • Hosting condiviso (in inglese: shared hosting). Se sei un webmaster alle prime armi, il web hosting condiviso è il punto da cui partire. Fare ricorso ad un hosting condiviso, significa che il tuo sito sarà ospitato su un server (un computer) che ospita centinaia di altri siti che, appunto, condividono (share) lo stesso disco. I vantaggi principali sono quelli di poter condividere le spese del server con tante altre persone. Si tratta di un’ottima opzione, perché è conveniente (a partire da 2 – 5 euro / mese) e puoi tranquillamente usufruire della maggior parte delle caratteristiche e delle prestazioni di servizi di web hosting WordPress più costosi. Quando le visite sul tuo sito cominciano a diventare davvero numerose, allora sarà il caso di passare ad un VPS o ad un server dedicato. Ok, mi dirai, cosa significa visite più numerose? Beh, molto dipende da che fornitore di web hosting utilizzi ma, in genere, ti posso dire per esperienza che un hosting condiviso può supportare tranquillamente 10 – 20 mila visite al mese, ovvero un traffico medio giornaliero di 333-666 visite al giorno. Da anni ospito su un server canadese condiviso della Greengreeks, un blog italiano che gira su WordPress, che ha genera circa 60 mila visite mensili, ovvero una media di 2 mila visite giornaliere, ed il server non mostra cenni di sovraccarico.
  • VPS Hosting. Un Virtual Private Server (VPS) è, tecnologicamente parlando, il passo immediatamente successivo all’hosting condiviso. Anche qui, in realtà si tratta di una condivisione, nel senso che il vostro VPS verrà ospitato su un server fisico con altri client, ma in questo caso il server in genere ospita molti meno siti clienti come il tuo. I piani di hosting VPS sono in genere dotati di un pannello di controllo che permette anche agli utenti non tecnici di gestire le varie funzioni del server tramite un’interfaccia web. Il VPS è una buona opzione per chi vuole avere pieno controllo del sistema, e migliori prestazioni di un hosting condiviso, a patto però di saper amministrare il server od avere un sistemista di supporto. In sostanza, un VPS è un’ottimo sistema per i clienti che desiderano configurarsi i servizi, sfruttando i benefici di un server dedicato ma abbattendone i costi.
  • Managed Hosting. Se il tuo sito è cresciuto in termini di traffico un servizio shared hosing risulta insufficiente a supportare il carico, ma se purtroppo non hai il tempo o la conoscenza o sufficiente personale a disposizione per poter mandare avanti la parte di gestione del sistema, il managed hosting è ciò che fa per te.
  • Hosting dedicato. Quando si usa un server dedicato, sostanzialmente si noleggia una macchina collocata fisicamente presso un hosting provider. Questa macchina viene usata esclusivamente da  te e non viene condivisa con altri. Per ogni server dedicato è possibile ospitare più siti web. Naturalmente sarà possibile configurare e gestire completamente in remoto, il server dedicato, senza dover andare fisicamente presso il proprio hosting provider. Se vuoi gestire un hosting dedicato, devi mettere in conto che ti serviranno soldi, tempo e competenze. Se non hai tempo e  competenze, ti bastano i soldi coi quali pagare un sistemista che, part-time e anche nelle situazioni di emergenza, di prenda cura del server.
  • Cloud hosting. Si tratta di un’alternativa all’hosting dei siti web su server singoli (dedicati o condivisi), e può essere considerato un’ampliamento del concetto di “clustered hosting” (hosting raggruppato), per cui i siti web vengono ospitati su più server. Tuttavia, con il cloud hosting, la rete di server utilizzati è vasta e, spesso, basata su diversi Data Centre in luoghi diversi. Una tipica offerta di cloud hosting, può presentare i seguenti vantaggi: -il sito web non viene ospitato su un’unico server fisico, ma su una partizione virtuale di una grande rete di server fisici sottostanti; -le risorse sono disponibili su richiesta in tempo reale, e non sono soggette ai limiti e alla capacità fisica di un solo server; -la capacità di bilanciare il carico di traffico si basa sul software e, pertanto, può essere immediatamente scalabile in risposta alle oscillazioni della richiesta.

Le cose da evitare

E’ vero sul mercato puoi trovare migliaia di offerte per hosting WordPress, da web hosting wordpress a due euro al mese, fino quelli da centinaia di euro mensili. La scelta in fin dei conti sta solo a te. Ti invito comunque a diffidare di offerte che sembrano troppo belle per essere vere, perché solitamente non sono quelle descritte. Se non vuoi correre dei rischi, ti consiglio di affidarti solo a servizi e fornitori conosciuti e ben recensiti. Questo vale soprattutto se, con il tuo sito internet vuoi fare qualche cosa che sia più di un’attività per hobby a tempo perso. La maggior pecca degli hosting WordPress troppo economici, è che non sono affidabili e che nel momento del bisogno non sono in grado di offrirti una buona assistenza o i consigli giusti. Insomma, se scegli un web hosting WordPress economico, aspettati di avere più problemi nel momento in cui avrai un problema.

E allora perché non andare sul sicuro, ed affidarti a prodotti che abbiano un’assistenza clienti con i fiocchi? Vedrai che ne varrà la pena! Ricordati, -che nessun host è perfetto, -che dovrai sempre arrivare a dei compromessi tra le tue esigenze, -le sue possibilità ed i costi, ma l’importante è che troviate un punto d’incontro che sia vantaggioso per te.

Infine, se sei indeciso tra prodotti con prezzi quasi simili, ti consiglio di spendere qualche euro in più: vedrai che poter contare su un servizio migliore ti farà risparmiare in sudore e preoccupazioni che, alla fine dei conti, valgono ben più di qualche euro!