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Google FRED e SEO: come recuperare il traffico organico perso

google fred e seo

L’aggiornamento dell’algoritmo che Google utilizza per posizionare i risultati sulle pagine del motore di ricerca dell’ 8-10 marzo 2017, pare aver colpito parecchi siti, con conseguenze a volte abbastanza pesanti e cali di traffico che, dalla mattina alla sera hanno raggiunto picchi del 50 – 80%. NOTA BENE: come spesso fa, Google non ha confermato alcuna delle osservazioni o delle linee guida che riporto qui di seguito.

Come appare FRED in Google Analytics

Sito italiano

Sito estero. Fonte: Seo round table

Quali siti questo aggiornamento ha penalizzato di più

Secondo SEO Roundtable, i siti che sono stati negativamente influenzati da questo aggiornamento di Google hanno in comune queste circostanze:

  • fanno un’utilizzo intenso di messaggi pubblicitari o di programmi d’affiliazione;
  • non portano molto valore aggiunto ai lettori.

Detto in altre parole, questo aggiornamento pare aver colpito sopratutto quei siti che mostrano una marcata finalizzazione al solo scopo di monetizzare il traffico. Secondo fatjoe.co, si tratta dei siti che sono quelli caratterizzati:

  • da contenuti creati chiaramente per essere posizionati su delle parole chiave;
  • da un’eccessiva quantità all’interno del sito di link di affiliazione e/o di pubblicità;
  • per i loro contenuti principalmente testuali in quanto é raro trovare in questi siti dei contenuti video, ad esempio;
  • da testi creati  principalmente con l’intento di monetizzare il sito, piuttosto che di fornire al lettore delle informazioni di valore;
  • da contenuti con poco valore aggiunto e duplicati (all’interno del sito): per qualche suggerimento su come migliorare il sito se hai questo tipo di problemi, vedi il terzo punto dell’elenco puntato del paragrafo successivo.

D’altra parte, questo aggiornamento non sembrerebbe  discriminare in base al formato del sito (blog, sito vetrina, magazine, ecc.), MS utilizzato, schemi di link, ecc.

Azioni da intraprendere per recuperare il traffico perso

Si potrebbe dire con una sola frase che i webmaster e gli editori che vogliono recuperare il traffico perso a seguito di questo aggiornamento, dovrebbero focalizzare il mirino dei loro siti maggiormente sulla persona dell’utilizzatore.focalizzare il sito internet sul utilizzatore

 

Di seguito elenco le azioni che paiono aver successo nel recuperare l’eventuale perdita di traffico dopo questo aggiornamento. Ancora una volta ricordo che queste considerazioni non sono avvallate da Google e non garantiscono che i siti che l’8-10 marzo hanno perso traffico lo recuperino.

  • Rimozione o riduzione delle pubblicità e/o dei link d’affiliazione – Ridurre le pubblicità ed i link di affiliazione sulle singole pagine -penalizzate e non penalizzate, per alleggerire il sito di banner, di link di affiliazione e contenuti promozionali o con poco valore aggiunto. Il mio consiglio è di contare (letteralmente) e di sommare i link di affiliazione ed i banner pubblicitari presenti sulle singole pagine per vedere di superare in quantità (e qualità) di contenuti presenti, una certa densità di materiale promozionale. Eè una buona regola anche quella di accertarsi che su una singola schermata non compaia mai più di un contenuto pubblicitario: se, da desktop, visualizzi il tuo sito e puoi contare 3 link di affiliazione, banner pubblicitari o video promozionali su una singola schermata, probabilmente hai esagerato e  per questa ragione potresti essere stato preso di mira da FRED;
  • Revisione dell’aspetto visivo del sito – Un sito internet deve essere progettato per attrarre e soddisfare le esigenze di chi lo trova attraverso i motori di ricerca. Per questa ragione deve proporsi bene, in modo piacevole, essere chiaro qual é il suo intento, facile da navigare a da comprendere anche dai visitatori che lo vedono per la prima volta. Aggiungere delle immagini e dei contenuti video originali di solito paga, e dopo quest’ultimo aggiornamento, ancora di più.
  • Se hai un blog, rimuovi le categorie ed i tag inutili – Le pagine con contenuti “sottili” (thin content, in inglese) andrebbero tolte, de-indicizzate oppure riscritte.
  • Scrivi per rispondere a domande o delle ricerche dei lettori, a volte anche senza monetizzare quello che scrivi. Se ogni pagina che scrivi sul tuo blog o sito ha l’evidente obiettivo di farti guadagnare subito qualche soldo, è chiaro che perdi di autorevolezza sia nei confronti del lettore che del motore di ricerca.