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Il giorno 6 Gennaio 2006, durante una sessione osservativa mirata ad effettuare misure astrometriche su asteroidi NEO e Unusual, abbiamo ripreso 4 immagini dell'allora asteroide K05YC7Q = 2005YQ127. Quando siamo andati ad elaborare le immagini ci siamo accorti che l'aspetto dell'asteroide non era così puntiforme come ci aspettavamo. A prima vista non sembrava essere particolarmente diverso dagli altri asteroidi che finora abbiamo ripreso ma, specialmente blinkando le riprese l'oggetto, sembrava essere più diffuso rispetto alle stelle di magnitudine similare che lo circondavano. A questo punto il primo confronto che abbiamo fatto è stato quello di vedere se il suo aspetto diffuso fosse presente in tutte le 4 immagini riprese nella stessa sera a distanza di pochi minuti l'una dall'altra. In effetti così era.
A questo punto dovevamo cercare qualcuno per avere la conferma della nostra intuizione, ossia che quell'asteroide non era in realtà un asteroide, ma una cometa! Era opportuno cercare conferme da qualcuno che riprendesse l'oggetto con una
strumentazione diversa dalla nostra e possibilmente superiore. Abbiamo quindi
deciso di scrivere sulla mailing list del GIA e su quella di Comete chiedendo un
parere circa le nostre immagini ed eventualmente qualche immagine di conferma.
Le conferme con altre riprese non si sono fatte attendere e in tutte le
immagini l'oggetto sembrava avere proprio una piccola chioma. Inutile dire
che a quel punto cominciavamo ad essere molto fiduciosi. La prima cosa da
fare era allertare il Minor Planet Center ed il CBAT (Central Bureau for
Astronomical Telegrams) prima che qualche altro osservatore potesse
"soffiarci" la scoperta. Abbiamo quindi scritto a Williams e a Marsden, ma
non abbiamo ricevuto alcun segnale. Quando poi altri astrofili hanno spedito
messaggi di conferma a Daniel Green del CBAT, quest'ultimo ha replicato
comunicando di non aver mai avuto notizia del
nostro alert. Abbiamo quindi provveduto ad inviargli urgentemente copia
dell'alert, della cui cosa ci ha poi ringraziato.
Per vedere l'orbita
della cometa in 3D cliccare qui
Ovviamente la nostra soddisfazione è stata ed è molto grande e per questo dobbiamo
ringraziare tutti coloro i quali, grazie ad un ottimo gioco di squadra, si sono attivati per aiutarci
a raggiungere il risultato sperato . F. Bellini, F. Bernardi, L. Buzzi, P. Corelli, M. Esornati,
S. Foglia, G. Galli, R. Gorelli, E. Guido, R. Haver, C. W. Hergenrother,
L. Lai,
R. Ligustri,
V. Mandi, G. Milani, S. Minuto, M. Nicolini,
E. Prosperi, F. Rossetti,
P. C. Sherrod, G. Sostero,
L. Tesi, M. Tombelli, R. Trabatti, S. Valentini. |
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Ultimo aggiornamento: 12/04/2008 |
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